Evidenza

Meglio conosciuto come Colosseo, è il più importante monumento dell’antica Roma, simbolo della città eterna. L’inizio dei lavori ad opera  dell’ imperatore Vespasiano, si attestano intorno al 70 d.C. L’ area prescelta fu una vallata compresa tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, in cui si trovava un lago artificiale (lo stagnum), voluto da Nerone per la propria Domus Aurea.

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Scenografico capoluogo siciliano situato nella zona dei Monti Iblei, un angolo di Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato. Le straordinarie bellezze architettoniche, con particolare riferimento al barocco, hanno consentito a Ragusa alla fine del 2002 di essere inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con particolare mensione di ben 18 monumenti.

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Fontana dei Libri_wp_4Tra Palazzo Madama ed il Pantheon, passeggiando nell’attuale via degli Staderari (antichi fabbricanti di stadere bilance di origine romane basate sul principio delle leve), un tempo via dell’ Università in riferimento a quella che nel Seicento era la sede dell’ Università di Roma “La Sapienza”, impossibile non riconoscere la splendida “Fontana dei Libri”. Realizzata nel 1927 dall’architetto Pietro Lombardi, questa rara opera commissionata del Comune di Roma è ancor’oggi l’emblema del rione Sant’ Eustachio. Il Santo era un antico generale romano convertitosi al Cristianesimo dopo l’apparizione di un cervo con una croce luminosa tra le corna, simbolo che appare anche sulla sommità della chiesa a lui consacrata. La croce, qui, è composta da incisioni che

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Fontana_delle-tiare_wpCommissionata dal Comune di Roma per rendere omaggio alla vicina residenza pontificia, la Fontana delle Tiare, emblema del rione Borgo, venne realizzata nel 1927 dallo scultore/architetto romano Pietro Lombardi. Situata sul marciapiede in largo del Colonnato sopra un robusto basamento, tre vaschette semicircolari a forma di conchiglia raccolgono l’acqua che fuoriesce dalle cannelle. Bellissime le chiavi pontificali sormontate dalle 4 tiare papali. Nella fontana trovano dimora: le insegne pontificie, gli stemmi del rione Borgo, lo stemma cittadino, il fascio littorio. Ancor oggi questo capolavoro artistico appaga la sete di migliaia di visitatori che numerosi affollano l’adiacente piazza San Pietro…

Tindari Santuario Madonna Nera_wpAdagiato all’estremità del promontorio, a strapiombo sul mare, sui resti di una piccola chiesa distrutta intorno al 1544 da pirati algerini, spicca maestoso il Santuario di Tindari. Al suo interno i numerosi turisti non possono non rimanere conquistati dalla statua scolpita in legno di cedro raffigurante una Madonna Nera. Ogni anno come da tradizione tra il 7 e l’ 8 settembre il Santuario ospita migliaia di devoti che vi giungono in pellegrinaggio da ogni parte della Sicilia e non… Alla base del promontorio, una enorme lingua di sabbia meglio conosciuta con il nome di Marinello. Una vera e propria meraviglia della natura unica nel suo genere il cui aspetto muta a seguito ai movimenti della sabbia, che, spinta dalle mareggiate, forma dei deliziosi specchi d’acqua presi d’assalto soprattutto nel periodo estivo, da numerosi bagnanti. Diverse sono le leggende legate a questa meraviglia secondo una di esse

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Un gran numero di ponti a Roma collega le due rive del Tevere. Alcuni sono moderni, altri risalgono ad epoca romana, altri sono rifacimenti moderni di ponti antichi. Proprio al centro del fiume, dove la corrente è particolarmente forte, di fronte all’isola Tiberina e agli antichi ponti Cestio e Fabricio, è possibile ammirare una grande arcata in pietra che i Romani chiamano ponte rotto Pons Ruptus: si tratta di ciò che rimane dell’antico “pons Aemilius”, che in origine contava ben sei arcate.

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Memorabile località siciliana, passata alla storia per la vittoriosa battaglia con cui Garibaldi, e il suo esercito, riconsegnarono l’indipendenza dalle truppe borboniche ai siciliani (luglio 1860). Oggi Milazzo rappresenta uno strategico punto di collegamento da e per le Isole Eolie, e grazie alle sue magnifiche e colorate coste, è anche una rinomata meta balneare.

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Fontana delle Arti_wp_francescosidotiIncastonata tra le mura della centralissima via Margutta, una deliziosa via del centro di Roma a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazza di Spagna alle pendici del Pincio, “la Fontana delle Arti” venne realizzata dall’architetto Pietro Lombardi verso il 1927. Questa inusuale scultura marmorea a muro a base triangolare in marmo, ornata da cavalletti, tavolozze, e da due mascheroni dalle diverse espressioni, una raggiante l’altra malinconica rientra in quel gruppo di fontane che il Comune di Roma realizzò per celebrare i rioni e i mestieri della capitale. Inizialmente via Margutta fu un importante centro d’affari in grado di ospitare botteghe artigiane e stalle… Oggi, egregiamente trasformata in un luogo di gallerie d’arte e di locali alla moda, è divenuta un luogo simbolo dove artisti di tutto il mondo presentano le loro opere… da molti è conosciuta come la via degli artisti.

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Tindari_wp_1Affacciata sul golfo di Patti, luogo di culto di migliaia di fedeli che numerosi ogni anno tra il 7 e l’ 8 di settembre in pellegrinaggio raggiungono e affollano la maestosa basilica dedicata alla Madonna Nera, Tindari affonda le sue radici in tempi alquanto remoti. Fondata nel 396 a. C. da Dionisio di Siracusa, fu inizialmente una colonia di mercenari che, vittoriosi contro i cartaginesi, le attribuirono il nome di Tindari in omaggio al re di Sparta, Tindaro. Negli anni successivi giocò un ruolo fondamentale proprio per la sua posizione strategica. Fu infatti un’importantissima base navale: nelle sue acque vide i romani, guidati dal console Gaio Attilio Calatino, trionfare sui cartaginesi (battaglia di Tindari 257 a.C.).

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Posta poco prima di porta San Pancrazio nel punto in cui via Garibaldi raggiunge una delle estremità del Gianicolo, in uno dei luoghi più romantici e suggestivi di Roma, affacciata su un incantevole panorama, spicca la fontana dell’Acqua Paola, meglio nota ai Romani come “Er Fontanone”. Questo splendore architettonico rappresenta la mostra monumentale dell’acquedotto voluto da Paolo V Borghese nel 1600. Non appena eletto, papa Paolo V dispose tra le altre cose anche la sistemazione dell’antico acquedotto di Traiano in modo tale da consentire di riportare l’acqua nel Rione di Trastevere. Gli architetti che si dedicarono alla attuazione del progetto furono ben tre, ma la creazione dell’opera avvenne grazie all’impresa mastodontica di Flaminio Ponzio e Giovanni Fontana che, dopo soli tre anni, riuscirono a portare l’acqua sul Gianicolo.

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Meglio conosciuto come Colosseo, è il più importante monumento dell’antica Roma, simbolo della città eterna. L’inizio dei lavori ad opera  dell’ imperatore Vespasiano, si attestano intorno al 70 d.C. L’ area prescelta fu una vallata compresa tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, in cui si trovava un lago artificiale (lo stagnum), voluto da Nerone per la propria Domus Aurea.

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Distante circa cinque chilometri da Cortona (AR), alle pendici del monte S. Egidio, immerso nel bosco, incastonato nella roccia, sorge questo suggestivo eremo che fu il primo convento che San Francesco di Assisi volle fosse costruito (1221).

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Le Petit Prince (Il Piccolo Principe) è l’opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. E’ un racconto poetico che, nella forma di un’opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita, il significato dell’amicizia e dell’amore. Ciascun capitolo del libro racconta di un diverso incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi stravaganti personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stravaganza delle “persone adulte”. Ad ogni modo, ognuno di questi incontri può essere identificato come un’allegoria o uno stereotipo della società moderna e contemporanea…

L’urto incessante tra l’aspirazione alla totalità e le limitazioni che la vita impone, gli appuntamenti inevitabili con la morte, con il fallimento, con la malattia e la separazione: questo è il nucleo tematico da cui Aldo Carotenuto sviluppa un’ampia e articolata riflessione che tocca l’analisi psicologica, la storia della filosofia, del mito, della letteratura.La perfetta circolarità delle origini si spezza, con la nascita della coscienza, nel tempo lineare della storia, che è il tempo del conflitto, del sacrificio, della fatica del vivere. Come affrontare il mestiere di vivere accettando il passaggio dall’illusione alla disillusione, dall’onnipotenza alla responsabilità, dalla nostalgia delle origini all’adesione alla propria umanità? Il libro ci offre alcune prospettive, indicandoci nel ridimensionamento della volontà di potenza e nella scommessa dell’individuazione una via per non soccombere al male.