Il Manifesto e lo specchio…

…Le otto e trenta del mattino… un abito classico, elegante, vanto del made in Italy con “dentro” una camicia a tinta unita e una regimental a pois in sintonia con i colori di abito e camicia… cammina piano sulle strade del quartiere residenziale della città… da dietro un auto blu perfettamente lucidata lo segue lentamente… Toh guarda!!!!un mio manifesto!!!… Sul muro irregolare la colla a base di fecola ancora fresca cola sul manifesto affisso dall’alto in basso…di lato una spazzola sintetica probabilmente dimenticata. Buon giorno signor politico!!!… incredibile un manifesto che parla!!!… Certo che parlo non lo sapeva??… Noi manifesti possiamo parlare… certo, soltanto con le persone che raffiguriamo ma sapesse che discorsi! Sa signor manifesto dato che parla ne approfitto. Stavo riflettendo sul mio mestiere generoso a volte di opportunità economiche che di potere ma anche fra i più ingrati e incompresi. La gente comincia a giudicare in maniera pesante… si sente autorizzata a sparlare del nostro operato e pensi mette addirittura in discussione la serietà del nostro impegno e della nostra missione… e si… si… sono tempi duri per i politici… ma la ragione di fondo è quella che in quasi sessanta anni la categoria oltre che ad invecchiare nei privilegi non è che ha risolto granché!!! Invecchiata anagraficamente, senza fantasia, progetti, studio, in mano ad avventurieri che credono e riescono a soppiantare le regole di un mestiere complesso e difficile… mah a me sembra che la sua signor manifesto sia demagogia spicciola. Ah le sembra demagogia voler, da parte della gente riappropriarsi della politica diventandone parte attiva???… ore dieci e venti… un campanile chissà dove, ospita campane, la gente fumando aspetta di sentirle suonare… vede signor politico lei è un bravo uomo e lo dico con cognizione di causa dato che sono lo specchio che riflette il suo stato esteriore e che conosce quello interiore, cerchi almeno lei di cambiare lo stato delle cose!!… Cambiare!!! Cambiare cosa??? Le prerogative. Le prerogative di casta, il corporativismo che entra in gioco a difesa di privilegi che i comuni mortali nemmeno sognano… oggi fare il politico è come fare il giornalaio o il notaio oppure l’avvocato… avventurismo che viene dal nulla e che purtroppo rimane… cerchi il vero impegno sociale trovi la sua soddisfazione nella creazione di ricchezza ma non solo economica anche quella intellettuale!!! Restituisca la fiducia alla gente… vedrà i quorum nelle votazioni saranno sempre più alti e la gente smetterà di delegare l’uso della libertà, della giustizia e del progresso ad altri… Certo l’impegno che mi chiede signor manifesto sembra arduo se non impossibile ma le prometto che faro del mio meglio. Bravo!!! riconosca il fine del suo mestiere… la dignità della persona nella sua dimensione individuale e la salvaguardia delle generazioni future… le dodici… Beh si è fatto tardi addio signor manifesto. Addio signor politico e mi raccomando faccia tesoro di queste quattro chiacchiere e ricordi la promessa!!!… L’abito elegante sale in macchina, dal finestrino guarda la sua immagine allontanarsi… Sul muro il manifesto rimane al suo posto, ma nelle vicinanze l’aria si riempie di grida… due mani lambiscono l’angolo e… frscccc… frsccc… adesso ne rimane solo il volto… non mi strappare… ehi non mi strappare… è inutile!!! non mi sentono… non mi sentono…tredici e trenta… pezzi di carta incollati al marciapiede formano come in un gioco da tavolo un puzzle “Double-face.”

Maurizio Lucci
Mestieri Riflessi (ovvero dalla parte degli altri)



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