Il Santuario di Tindari e i suoi laghetti…

Tindari Santuario Madonna Nera_wpAdagiato all’estremità del promontorio, a strapiombo sul mare, sui resti di una piccola chiesa distrutta intorno al 1544 da pirati algerini, spicca maestoso il Santuario di Tindari. Al suo interno i numerosi turisti non possono non rimanere conquistati dalla statua scolpita in legno di cedro raffigurante una Madonna Nera. Ogni anno come da tradizione tra il 7 e l’ 8 settembre il Santuario ospita migliaia di devoti che vi giungono in pellegrinaggio da ogni parte della Sicilia e non… Alla base del promontorio, una enorme lingua di sabbia meglio conosciuta con il nome di Marinello. Una vera e propria meraviglia della natura unica nel suo genere il cui aspetto muta a seguito ai movimenti della sabbia, che, spinta dalle mareggiate, forma dei deliziosi specchi d’acqua presi d’assalto soprattutto nel periodo estivo, da numerosi bagnanti. Diverse sono le leggende legate a questa meraviglia secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata successivamente sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura (Madonna Nera), della quale aveva dubitato a causa dell’ incarnato scuro della Vergine. Al di sopra della spiaggia, una grotta. Secondo una leggenda locale questa fu per molto tempo la dimora di una maga che amava attirare a sé i naviganti con il suo canto per poi divorarli. Quando qualcuno si rifiutava per la difficoltà di raggiungere l’ingresso dell’antro, la maga sfogava la rabbia affondando le dita nella parete: a questo sarebbero dovuti i numerosi fori nella roccia.

Madonna Nera_wpLaghetti Marinello_wpLaghetti Marinello_wp1Interno chiesa Tindari_wpInterno chiesa Tindari_wp1



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