La sega del padrone di legno…

Alle nove del mattino il sole già alto riscalda i colli fiorentini… lì vicino il monte San Michele offre un ambiente tipico di montagna… nella vallata l’estate è fresca e l’aria gradevole…alle porte del chianti classico c’è il castello di Strozzavolpe col suo camminamento di ronda e il ponte levatoio vecchio di secoli… atmosfera da leggenda. … Nel borgo adiacente alla chiesa di San Pietro a Cedda e poco prima della Porta del Poggiarello una bottega artigiana…del signore del legno… maestria e creatività… Dieci e trenta… all’interno un banco da falegname munito delle apposite morse dove troneggia la sega circolare e tutt’intorno martelli, tenaglie, scalpelli e cacciaviti oggetti che con il passare del tempo perdono sempre di più la loro funzione… signor falegname non la vedo ricevere grandi soddisfazioni!!!… eppure con le sue capacità tecniche, la sua fantasia e il suo gusto la clientela non le manca. E’vero signora sega ma a volte mi fermo a riflettere. E su cosa riflette?!?! Beh rifletto sulle macchine computerizzate oppure sulla produzione a larga scala oppure sulle macchine a controllo numerico oppure… oppure che??… signor falegname non faccia il solito artigiano umile e solitario e pensi alla sua manualità a la sua tecnica alla soluzione dei problemi e alla gestione di ogni commessa diversa dall’altra e al privilegio di fare una delle più antiche professioni del mondo forse seconda soltanto a quella di… io che faccio la sega dal lontano 1775 quando walter mi inventò… disco metallico dentato che gira… gira… gira… Signora sega per avere la lama con dentatura fine e poca profondità di taglio se la cava bene con le parole! Incalzante quanto basta a farmi riflettere sulle mie riflessioni!!! Le dodici… l’ultimo pezzo di listellare da tagliare, certo niente a che fare con il massello o il ciliegio… poi la pausa pranzo… le quattordici e quarantacinque… signor falegname ora che si è rifocillato possiamo continuare le nostre quattro chiacchiere?… ma certo!!!… in fondo il suo è un mestiere ancora con un anima autentica dove l’umanità s’incontra con l’umiltà e la maestria di pari passo con la costruzione di oggetti che rimarranno nel tempo, pensi a una scala oppure ad una balaustra o a un pavimento di parquet… e l’odore del palissandro???… Esotico e sensuale quanto basta a farle dimenticare le grandi falegnamerie dove si realizzano interi arredamenti d’interni disegnati da programmi Computer Aided Design… le venti… signora sega un ultimo giro e poi la spengo e la mando a dormire. Grazie signor falegname mi gira un pò la testa… la comprendo perfettamente… la polvere galleggia nell’aria… clik… beh vado a dormire… ah dimenticavo un ultima cosa… alzi gli occhi al cielo signor falegname e pensi a quante cose possibili da fare ci sono… le assicuro più di quanto si possa immaginare!!… è vero… è vero signora sega. Voglio darle la buonanotte citando un pensiero di Hermann:la creatività è la necessità di sentirsi vivere e crescere… si forse è così… in questa notte di luna sicuramente è così.

Maurizio Lucci
Mestieri Riflessi (ovvero dalla parte degli altri)



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