La Voce del Violino ( …ma nulla a che fare con Camilleri.)

Nove e trenta del mattino… una rapidissima successione di stonature all’ottava superiore è… il vibrato… la vita del suono del violino. La bottega artigiana del liutaio… rimasto in parte bambino con l’intento di non smettere mai di porsi domande… insegue i sogni plasmando la materia e creando qualcosa dal nulla… Pensi signor violino è dal XVII secolo che da Mirecourt a Cremona ripetiamo gli stessi gesti… un arte arrivata ad oggi quasi immutata… bello… splendidamente musicale… Il piano armonico di abete rosso… un manico ornato superiormente da un fregio ad intaglio… un linguaggio con una precisa valenza espressiva legata a un meccanismo semantico… il violino… lo so… lo so… signor liutaio… anche se alcuni la definiscono ancora l’ artigiano misantropo innamorato delle colle e dell’odore del legno… noi sappiamo che ormai la sua figura è quella di un esperto sorretto da una solida cultura umanistica e musicologica… disegnatore, tecnico del legno ch’ è suggestione e passione e della lavorazione ch’ è l’arte delle mani e degli attrezzi, esperto di vernici e resine, di acustica, uomo di capacità d’intarsio… eh, eh, eh… basta con tutti questi complimenti signor violino lei mi confonde mi riconosce un eccellenza che davvero non merito… le dodici e trenta… è vero mi sento un privilegiato che fa un mestiere ancora puro, spesso anche artistico e a volte indipendente dal punto di vista creativo e con una libertà di fondo… la libertà capisce???… Ha prezzo la libertà??? no… no… la libertà non ha prezzo!!! La libertà è scegliere come si vuole senza costrizioni… è schierare le proprie convinzioni… è… è… per dirla come Giorgio… la libertà è un uomo appena nato che ha di fronte la natura e cammina dentro un bosco inseguendo un avventura… parole vere signor liutaio… le sedici e quindici… il pezzo di legno stagionato nelle mani comincia a prendere forma fra poco più di due mesi avrà un suono magico come il respiro degli Angeli… Fabrizio… diceva che i poeti altro non sono che dei musicisti che suonano le melodie del cuore… parole straordinariamente vere!!!… Si è fatta una certa… non è tardi ma nemmeno presto… da dentro la bottega attraverso il vetro reso opaco dal tempo un albero di ciliegio… decorato da gemme bianche formate da tre o quattro mazzetti di fiori… la primavera volteggia nell’aria con il concerto in re maggiore di Tchaikovsky.

Maurizio Lucci
Mestieri Riflessi (ovvero dalla parte degli altri)



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