Roma: L’Amphitheatrum Flavio…

Meglio conosciuto come Colosseo, è il più importante monumento dell’antica Roma, simbolo della città eterna. L’inizio dei lavori ad opera  dell’ imperatore Vespasiano, si attestano intorno al 70 d.C. L’ area prescelta fu una vallata compresa tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, in cui si trovava un lago artificiale (lo stagnum), voluto da Nerone per la propria Domus Aurea. Il lago, alimentato da fonti che sgorgavano dalle fondazioni del Tempio del Divo Claudio sul Celio, venne ricoperto da Vespasiano con un gesto “riparatorio” contro la politica del “tiranno” Nerone che aveva usurpato il terreno pubblico, destinandolo ad uso proprio. Vespasiano fece dirottare l’acquedotto per uso civile, bonificò le acque e vi fece gettare delle fondazioni più resistenti nel punto in cui sarebbe dovuta essere edificata la cavea. L’imperatore Vespasiano, purtroppo, morì nel 79 d.C., vedendo in questo modo  la realizzazione solo dei primi due piani. L’ imponente costruzione, fu il primo grande Anfiteatro stabile di Roma, esso infatti poteva ospitare circa  60000 spettatori. L’ampliamento del Colosseo avvenne grazie aI figlio e successore di Vespasiano, Tito, il quale oltre a commissionare  il terzo e quarto ordine di posti, inaugurò l’Anfiteatro con cento giorni di giochi, nell’ 80 d.C., durante i quali morirono circa 2.000 gladiatori e vennero sacrificati circa 9.000 animali. Gli ultimi ritocchi all’Anfiteatro, furono apportati da Domiziano, secondo genito di Vespasiano. Quest’ ultimo, fece realizzare verosimilmente degli scudi decorativi in bronzo dorato completando l’opera ad “clipea”. Fece costruire i sotterranei dell’ arena, aggiungendo forse il “maenianum summum in ligneis”. A seguito del completamento dei lavori non fu più possibile tenere nell’Anfiteatro le naumachie, (riproduzioni fedeli delle battaglie storiche che vedevano impegnate navi curate in ogni dettaglio).  Dopo un periodo di grande splendore, durato  quasi 500 anni, incominciò per il Colosseo un lento  declino, ad esso infatti furono sottratte pietre  per la costruzione di chiese e palazzi. Lo scempio ebbe fine nel 1744, quando Benedetto XVI consacrò la struttura alla memoria dei martiri e fece istallare una croce al centro dell’ arena e 14 stazioni della Via Crucis lungo il perimetro interno. Ogni anno, il Santo Padre, la sera del Venerdì Santo, si reca al Colosseo per compiere, insieme a migliaia di pellegrini giunti da tutto il mondo, il pio esercizio della Via Crucis. Ancor oggi, nonostante gli “acciacchi” il Colosseo attira migliaia di visitatori…



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