L’operaia e il girasole…

Un ridente girasole sfolgorante di giallo che a guardarlo mette in pace con il mondo… stimolato dalla luce del sole volge verso est. Nei pressi un ape operaia… sicuramente di sinistra intenta a succhiare nettare e a raccogliere polline per quei signori sfaccendati dei fuchi… è un mattino corroborante di tarda primavera. Signora ape, ma non si stanca mai di succhiare?… E trasportare?… E perché dovrei specie di tubero in carta crespa!!! Gli ordini dell’ape regina non si discutono sono il fondamento della colonia garantiscono la nostra sopravvivenza… in pratica come fanno gli umani nei loro parlamenti politici… si danno delle direttive che poi vengono eseguite più o meno bene nevvero signor “carciofo di Gerusalemme”???!!! Mah vengono eseguite!!! Forse alle isole Cayman!!! A pensarci signora ape perché usa questo modo bizzoso di parlare nei miei confronti, eppure rendo felice lei con il mio nettare e l’apicoltore con una consistente produzione di miele, cera, pappa reale e quant’ altro. Grazie ai miei rifornimenti, l’ uomo con maschera metallica e guanti di pelle con copri braccio era intento ad impedire alle api di penetrare all’interno di un alveare di arnie razionali sorvegliandone lo sviluppo in funzione delle condizioni ambientali. Il protocollo di Kyoto… maledetto clima che cambia!!! E maledetti anche i pesticidi che rendono la vita dura a me e a questi esseri viventi così particolari!!!… razionalizzare gli spostamenti… e il nomadismo specializzato e le attrezzature… ma è mai possibile???… E’ questo soffiatore che se avessi un albero vicino lo appenderei così come si fa a un… Ha ragione signor apicoltore ha ragione da vendere fin dove si perde la pianura… lì dove inizia la ferita tra noi e il mondo… ma più in là???…Ecco la regina!!!… bella e splendida nella sua verginità… volo nuziale… i fuchi???… i fuchi sombrero sulle antenne fanno la siesta dentro le crepe di un muro di sassi.

Maurizio Lucci
Mestieri Riflessi (ovvero dalla parte degli altri)



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